Accoglienza - istituto rossini

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Accoglienza

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L'ACCOGLIENZA
 
L’ingresso alla scuola dell’infanzia costituisce l’inizio di un nuovo cammino, che vede il bambino il più delle volte alla sua prima esperienza nel sociale, in un nuovo ambiente e in relazione con persone che non appartengono al suo contesto familiare, e nel quale si attiva quindi una nuova percezione dell’io. 
Il momento dell’accoglienza pone le basi per una fattiva collaborazione scuola­-famiglia, facilita il processo di “separazione” dall’adulto, particolarmente delicato per i più piccoli, consolida il processo di “ distanziamento”, che è condizione indispensabile e preliminare per l’avvio del processo di socializzazione. 
La necessità dei bambini più piccoli di trovare anche all’interno dell’ambiente scuola un «ancoraggio» forte all’adulto, simile a quello dell’ambiente familiare, porta ad una personalizzazione dell’accoglienza di ciascun bambino, prevedendo riti, tempi e spazi di attenzione individuale. 
Le implicazioni affettive ed emotive sia della componente bambino sia della componente genitore, alla quale va data la necessaria attenzione, portano a prevedere le seguenti modalità:
  • incontro insegnanti-genitori per fornire informazioni sul metodo educativo-didattico, sull’organizzazione della scuola e per rassicurazioni sull’ambiente che accoglierà il loro bambino;
  • incontro individuale genitori-insegnanti per una reciproca conoscenza e una prima raccolta d’informazioni relative al bambino e alla sua famiglia.
É fondamentale anche il ruolo del genitore nella fase dell’inserimento e della prima esperienza scolastica che coinvolge entrambi; è consigliabile farsi vedere contento e pieno di entusiasmo per questa nuova esperienza, anche se le emozioni in questa fase potrebbero dettare il contrario; vedere il proprio figlio piangere o allontanarsi verso un ambiente a loro non familiare, a volte anche per il genitore è un momento difficile da superare. 
Bisogna però nascondere il proprio stato d’animo e trasmettere attraverso un sorriso la sua approvazione per rassicurarlo. 
Quando i genitori sono tranquilli e si fidano dell’istituzione e dell’insegnante, anche il bambino si rilassa.
Ecco perché i primi giorni sono così importanti e le insegnanti cercano un distacco quanto più gradevole possibile. 
Nella fase dell’accoglienza ci sono atteggiamenti che aiutano il bambino a superare questo momento ed altri invece che portano solo insicurezza.

GLI ATTEGGIAMENTI POSITIVI
  • Portarlo a scuola convinti e fermarsi a giocare con lui esplorando gli spazi usati con altri bambini
  • Comprenderlo quando piange e trasmettergli sicurezza
  • Salutarlo sempre prima di andare via
  • La costanza è importantissima,  evitare di tenerlo a casa senza motivo
  • Parlare della scuola in modo accattivante
  • Mantenere gli impegni e le promesse prese senza farlo sentire tradito
  • Non avere fretta di inserirlo; l’inserimento deve essere graduale concordando di volta in volta l’orario con l’insegnante
 
GLI ATTEGGIAMENTI NEGATIVI
  • Riportare il bambino a casa se piange
  • Spingerlo verso l’aula o l’insegnante
  • Non essere decisi nel salutarlo e tentennare prima di andare via
  • Nascondersi per sorvegliarlo
  • Andarsene di nascosto senza salutarlo e senza prendere accordi per quando venirlo a prendere (prima del pranzo, dopo pranzo, ecc)
  • Non forzare a prolungare i tempi di inserimento e non lasciarlo a scuola l’intera giornata se il bambino non è pronto e non ha accettato pienamente la scuola
Il periodo dedicato all’accoglienza e all’inserimento non scandisce solo l’inizio dell’anno scolastico, ma costituisce l’essenza dell’esperienza educativa delle relazioni, il presupposto di tutto il cammino scolastico.
 
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