Progetto educativo scuola primaria

Scuola primaria

Il primo ciclo d’istruzione ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.

La scuola primaria, nell’ambito dell’istruzione obbligatoria, concorre alla formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla nostra Costituzione nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali.

Scopo primario di questo segmento è “sviluppare la personalità del fanciullo promuovendo in lui la prima alfabetizzazione culturale” (art. 118 D.Lgs. 292/94).

Nostro obiettivo è sviluppare la passione per la ricerca, l’autonomia di pensiero, le regole del vivere comunitario, valorizzando l’individuo e l’appartenenza al gruppo.

La crescita culturale e personale del bambino in un clima di fiduciosa autostima, rende la vita scolastica felice e gioiosa, accrescendo di anno in anno la passione per lo studio, la curiosità e la ricerca.

Il continuo desiderio di sperimentare e verificare con l’osservazione diretta porta gli alunni ad essere protagonisti del proprio sapere in modo così naturale e spontaneo da vivere la scuola come luogo di gioco/apprendimento.

Imparare non è solo un processo individuale; la dimensione sociale dell’apprendimento svolge un ruolo significativo. In tal senso molte sono le forme di interazione e collaborazione che possono essere introdotte, dall’aiuto reciproco all’apprendimento cooperativo, all’apprendimento tra pari, sia all’interno della classe, sia attraverso la formazione di gruppi di lavoro con alunni di classe o di diverse classi.

A questo scopo risulta molto efficace l’utilizzo delle nuove tecnologie che permettono agli alunni di operare insieme per costruire nuove conoscenze, ad esempio attraverso ricerche sul web e per creare corrispondenze con coetanei anche di altri paesi.

Le nostre aule infatti sono dotate di mezzi informatici con grandi monitor e tutte collegate alla rete di internet.

Il lavoro di gruppo favorisce l’analisi introspettiva e facilita l’interazione fra il sé e l’altro, favorendo lo scambio di conoscenze comuni e la capacità comunicativa.

Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio invece favorisce l’operatività ed allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Il laboratorio è la modalità di lavoro che meglio incoraggia la ricerca e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare, organizzare, realizzare e valutare attività in modo condiviso e partecipato con altri. Può essere attivata sia nei diversi spazi ed occasioni interni alla scuola sia valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento.

Nel corso dell’anno scolastico infatti si effettuano svariate visite d’istruzione e partecipazioni ad attività culturali con uscite collegate alle singole programmazioni di classe, di interclasse ed iniziative d’istituto.

La metodologia

É prevalentemente sperimentale e si avvale del metodo scientifico e di quello costruttivista. La fusione di questi due metodi porta il bambino a diventare protagonista del suo sapere.

Il nostro obiettivo è semplice: far imparare divertendo, appassionando i bambini alla ricerca del sapere e facendoglielo sperimentare in prima persona.

Questo metodo sviluppa conoscenze di tipo reticolare, in quanto il bambino crea una rete di collegamenti tra ciò che conosce e i nuovi contenuti acquisiti, attuando un’organizzazione mentale pratica ed efficiente.

Il percorso di ricerca da effettuare con i bambini si ispira al metodo scientifico, utilizzando gli strumenti del brainstorming, il problem solving ed incentrando la fase di verifica sulle mappe concettuali.

Naturalmente è un processo aperto e recursivo, non lineare, poiché quando si arriverà alla fine del percorso, la verifica permetterà al bambino di stabilire se il bisogno è stato soddisfatto, in caso contrario, alcune tappe andranno riviste.

Il costruttivismo: apprendimento attivo e significativo

  • Gli studenti imparano ad imparare, assumono cioè il significato di “Acquisire controllo sui propri processi di costruzione dei significati” (Imparando ad imparare – Novak);
  • L’apprendimento è significativo: le nuove informazioni vengono incorporate nella struttura cognitiva grazie alle relazioni che si stabiliscono con le conoscenze preesistenti,inglobandole in una rete di concetti (Apprendimento significativo – Novak);
  • L’apprendimento significativo è perfettamente rappresentato dalle mappe concettuali ovvero reti semantiche i cui nodi sono i concetti, i collegamenti sono le relazioni tra i concetti;
  • Le mappe concettuali si possono usare in combinazione con il diagramma V di Gowin che si focalizza su una ricerca specifica: mappe su costrutti e concetti (ciò che si sa già) mappe su ciò che si osserva (ciò che si sta imparando);
  • Il modo in cui una mappa concettuale si arricchisce, si struttura e si trasforma va di pari passo con l’arricchirsi e lo strutturarsi della relativa mappa cognitiva;
  • Le mappe cognitive sono l’insieme di conoscenze, esperienze e opinioni che ognuno di noi ha su un argomento,e sono alla base della comunicazione;
  • La mappa concettuale è uno strumento di costruzione e di verifica che mostra quanto le relative mappe cognitive si siano andate via via arricchite e modificate;
  • La costruzione di mappe concettuali, gruppi di lavoro e metodo brainstorming stimolano gli alunni , specialmente quelli più timidi, e, semplificano l’organizzazione delle idee con le ramificazioni gerarchiche e associative;
  • Apprendimento significativo, dunque, in opposizione a quello mnemonico dove si imparano cose da ripetere per una interrogazione e da dimenticare subito dopo;
  • La scuola non come luogo di “addestramento”ovvero di attività tese ad indurre i comportamenti desiderati,ma di formazione,cioè di attività che forniscono gli strumenti per capire come e perché ciò che si è appreso si collega a ciò che già si conosceva;
  • Tutto quello che gli alunni hanno imparato in precedenza rappresenta il combustibile da usare per il nuovo apprendimento (Piaget – Assimilazione ed accomodamento);
  • L’alunno è protagonista non è solo fruitore passivo della realtà;
  • Apprendimento creativo: lo studente crea e ricrea una conoscenza per se stesso (Le molte facce del costruttivismo – D. Perkins);
  • Il problem-solving rappresenta l’esperienza che consente la costruzione della conoscenza;
  • L’insegnante come redattore, non dà soluzioni preconfezionate e semplificate, non impone “ex cathedra” una conoscenza ma fa si che ogni alunno ci “arrivi”, costruendo;
  • Gli alunni che capiscono quello che fanno sono più soddisfatti, e, le esperienze didattiche positive, aiutano a controllare i significati in modo che lo sforzo sia giustificato e generi soddisfazione;
  • Pensiero e azione si integrano e si coniugano con il sentimento;
  • L’operatività e la riflessione teorica avviene in un clima di scambio e confronto con il cooperative learning;
  • Il confronto tra pari con la discussione in gruppo cooperativo avvia il processo di metacognizione e di consapevolezza dell’apprendimento individuale.

La valutazione nella scuola primaria

La valutazione è la risultante di un processo di apprendimento basato sul feedback e sull’orientamento attuato attraverso un’attenta osservazione, incoraggiamenti e consigli che permettono al bambino in qualunque fase del suo apprendimento di progredire o di avvicinarsi al traguardo finale.

La valutazione è espressa in decimi ed integrata da un giudizio quadrimestrale, ottobre-gennaio per la valutazione intermedia e febbraio-maggio per la valutazione finale.

La valutazione deve avere come punto di forza un criterio unico ed oggettivo per tutti gli alunni, che riguarda:

  • Le conoscenze (il sapere);
  • Le competenze (il saper fare);
  • Le capacità (il saper essere);
  • I comportamenti.

La valutazione si effettua attraverso la verifica degli apprendimenti eseguita in modo costante, regolare e programmato su tutte le componenti e le attività del processo formativo.

La verifica didattica permetterà:

  • il continuo adeguamento dei processi di insegnamento-apprendimento alle richieste degli allievi,alle reali possibilità, alle loro diversità;
  • la promozione di stili di apprendimento diversi;
  • il potenziamento delle capacità sviluppando le diversità e riducendo la dispersione;
  • l’accertamento del pieno sviluppo dei poliedrici aspetti della personalità;
  • la registrazione dei progressi nell’apprendimento e nel comportamento;
  • la misurazione del grado di conoscenze, competenze e capacità raggiunte.

Interventi individualizzati

Nella fase di rilevazione iniziale vengono raccolti dati desunti dalle prove d’ingresso e dalla costante e dettagliata osservazione; dalla definizione attenta della situazione di partenza si mira a rilevare il possesso dei prerequisiti considerati fondamentali per l’individuazione degli obiettivi e delle strategie d’intervento: interventi didattici di recupero-consolidamento-potenziamento, individualizzati o per gruppi omogenei, proposti nella stesura della programmazione.

Tali interventi didattici di recupero-consolidamento-potenziamento saranno attivati anche in orario extracurriculare ove necessario.